Microsoft: dopo il cloud le appliances, si comincia dalla B.I.


Continua la spinta dei fornitori alla riduzione delle barriere di ingresso alle soluzioni ICT costituite dalla progettazione e messa in campo dell’infrastruttura hardware e software.

Sul modello di Google, anche Microsoft, dopo il cloud e in partnership con HP, ha imboccato la strada delle appliances:


“…HP and Microsoft announced a portfolio of four new converged application appliances that fuse applications, infrastructure and productivity tools into a single system. These solutions help organizations optimize employee productivity and decision-making, while simplifying the delivery of apps for IT…”

l’articolo originale: HP Business Decision Appliance ‘E5000 Messaging System, Enterprise Data Warehouse / Business Data Warehouse Appliance’ Announced

Oltre ai costi (e tempi) di installazione, anche i costi di esercizio di un’appliance dovrebbero essere inferiori rispetto alla stessa soluzione realizzata tramite una configurazione ad hoc, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione dei vari servizi applicativi, per esempio, per la B.I.: SQLServer, Sharepoint 2010, Reporting Server, PowerPivot, etc…

Le appliances possono essere un’alternativa per chi preferisce tenere la soluzione in casa piuttosto che fruirne in cloud, anche se non è da escludere un utilizzo combinato “appliances + cloud” magari proposto dalla stessa MS.

Per chi volesse approfondire:

One response to “Microsoft: dopo il cloud le appliances, si comincia dalla B.I.

  1. Pingback: Il “triangolo delle Bermude” delle infrastrutture ICT ? « lateral thinking

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