L’intranet “inutile”


L’intranet aziendale (ovvero il sito web interno dell’azienda) è una di quelle cose cui quasi tutte le aziende sostengono di dare importanza e poche considerano davvero utile (per il risultato aziendale).

All’intranet viene data importanza perchè la comunicazione dell’azienda verso i dipendenti è considerata generalmente una cosa di cui non si può fare a meno e l’intranet è considerata (finora) come uno strumento finalizzato esclusivamente a ridurre tempi e costi della comunicazione interna. Infatti le aziende che prestano poca cura alla comunicazione o che hanno necessità ridotte di comunicazione con i propri dipendenti (per dimensioni, distribuzione geografica, tipo di attività,…) hanno un’intranet, se ce l’hanno, che non è molto evoluta nè tantomeno frequentata.

Quasi sempre un fermo del sito web interno, a differenza della mail o delle applicazioni che utilizzano la rete dati aziendale, non è destinato ad avere ripercussioni sensibili sulle attività lavorative, a dimostrazione che l’intranet non viene utilizzata come strumento di lavoro e raramente incide nei processi produttivi contribuendo al risultato aziendale.

In questa accezione, dal punto di vista produttivo, sembra abbastanza giustificato considerare l’intranet inutile.

Se va bene il ritorno dell’investimento dell’intranet è confinato quindi alla citata riduzione dei costi e tempi di comunicazione e la sua incidenza sulle attività caratteristiche dell’azienda è nulla o trascurabile.

La riprova sta nel fatto che in questi ultimi anni sono state fatte da consulenti e fornitori molte proposte di soluzioni web intranet, presentate come alternative o complementari al sito aziendale, nella speranza di incidere, migliorandolo, sul risultato aziendale; basti pensare alle proposte di soluzioni di “knowledge management”, “content management” fino alla recente “enterprise 2.0”…

Il fatto è che non sono tanto le soluzioni tecnologiche, quanto i contenuti presenti sull’intranet ad essere molto “lontani” dall’operatività e quindi inutili; vuoi perchè non attinenti le attività produttive, vuoi perchè di tipo esclusivamente normativo o prescrittivo (es. Qualità).

In realtà poco dipende dallo strumento in sè, molto invece da come viene utilizzato e quindi dai contenuti e servizi che propone ai dipendenti. Tutti gli strumenti, per quanto innovativi, se utilizzati con gli stessi criteri, sono probabilmente destinati a rivelarsi altrettanto inutili.

Autore: Alvaro Busetti

Consulente e formatore free lance, faculty member di Federmanager Academy. La mia vita professionale si è svolta nell’ambito dell’Information Technology con particolare riguardo agli aspetti progettuali e innovativi dal punto di vista organizzativo, applicativo e tecnologico. Ha svolto attività di conduzione progetti, coordinamento di unità produttive, attività di staff e supporto a livello Aziendale, di Gruppo e attività consulenziale per il top management del Cliente nel mercato dei Trasporti, Pubblica Amministrazione, Sanità, Industria, Servizi. Si è occupato di Intelligenza Artificale, digital workplace e Office Automation, soluzioni Intranet, Sistemi multimediali, di Unified Communication e di Social Collaboration.

2 pensieri riguardo “L’intranet “inutile””

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