To Cooperate Is To Sacrifice: An Interview With Yves Morieux


Un’interessante intervista a Yves Morieux che mette a fuoco come la complessità dei mercati generi strutture organizzative e processi sempre più complicati con effetti deleteri sull’engagement delle persone:

"Today’s talk focused intensely on engagement and cooperation. If you are in the management or HR world, you will have undoubtedly heard just how poorly most employees are engaged in their work. Morieux showed data on the extreme end: those beyond disengaged but actively working against the interests of the company. Per Morieux, the actively disengaged population makes up 20% of employees in the US, 21% in Australia, 23% in Japan, 20% in Germany, 24% in the UK as well as France. Keep in mind, these are employees who not only aren’t working productively, they are possibly intentionally undermining the efforts of the organization."

via To Cooperate Is To Sacrifice: An Interview With Yves Morieux.

Vedere anche:

Non sempre occuparsi di molte cose è produttivo


Un interessante caso di studio sui magistrati italiani… pubblicato dal “National Bureau of Economic Research” (copia a pagamento).

How Multitasking at Work Can Slow You Down

At any given time, are you trying to juggle lots of projects at work? If so, you could be decreasing your output, recent research suggests. Researchers Decio Coviello, Andrea Ichino and Nicola Persico studied a group of Italian judges who were randomly assigned cases and who had similar workloads, in terms of the quantity and type of cases they were assigned. The researchers’ findings? The judges who worked on fewer cases at a time tended to complete more cases per quarter and took less time, on average, to complete a case. (You can read more about the authors’ findings in their recent National Bureau of Economic Research working paper, “Don’t Spread Yourself Too Thin: The Impact of Task Juggling on Workers’ Speed of Job Completion.”)…

L’articolo originale: How Multitasking at Work Can Slow You Down

Consumerizzazione e policy aziendali: serve una riflessione ?


Il 15 ottobre è uscito il report di Gartner che prevede vendite di tablet per circa 20 milioni di unità nel 2010 e afferma :

  • “The all-in-one nature of media tablets will result in the cannibalization of other consumer electronics devices such as e-readers, gaming devices and media players…”.
  • ” Most organizations will not buy that third device. Because of the convenience factor for travel and an "instant on" for quick look-up functions, many users are paying for the media tablets with their own money to use both for work and pleasure.”

Sempre da Gartner, ma questa volta all’ITxpo di Sidney (4 novembre) e a proposito dell’iPad:

  • “Individuals are willing to buy these devices themselves, so enterprises must be ready to support them”
  • “It is more than just the latest consumer gadget; and CEOs and business leaders should initiate a dialogue with their CIOs about it if they have not already done so.”

Oggi invece escono i risultati del “The Cisco Connected World Report”:

 Dipendenti consumerizzati e policy aziendali: siamo al tiro alla fune

Dipendenti consumerizzati e policy aziendali: siamo al tiro alla funeUno studio Cisco mostra un disallineamento tra le direttive aziendali e i comportamenti degli utenti, che per lavorare diventano sempre più mobili, usano i social media e i video.

Cisco ha annunciato i risultati dello studio The Cisco Connected World Report,

condotto da Insightreport, che fa luce su quali sono le aspettative e i comportamenti dei dipendenti nell’accedere alle informazioni da qualunque  luogo, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo. In estrema sintesi, oltre due terzi dei dipendenti intervistati è convinto che le policy It attuate dalle aziende per cui lavorano possano essere migliorate, e almeno due su cinque (il 41%) hanno dichiarato di violarle per poter soddisfare le proprie esigenze di comunicazione…

Forse serve un momento di riflessione, se alla lunga la pressione del mercato (consumer) con le opportunità e i nuovi modelli culturali (e organizzativi) che si porta dietro non finisca per essere più forte di qualsiasi policy; per fare un esempio, chi riesce oggi a impedire davvero l’utilizzo dei telefoni cellulari personali in azienda ?

Guardando la cosa da un altro punto di vista, gli inglesi dicono “if you can’t beat them, join them”, in managerialese si dice “trasformare una minaccia in opportunità”.

links utili:

La bellezza della visualizzazione dati…


David McCandless trasforma complesse serie di dati in bei, semplici diagrammi che scoprono modelli e collegamenti inediti.

Un buon design, dice, è il modo migliore per navigare in un mare di dati e può anche cambiare il nostro modo di vedere il mondo.

David McCandless: The beauty of data visualization | Video on TED.com

Alcuni (semplici) principi di “Interaction Design”


Si tratta di un breve post che descrive undici principi da tener presente nella progettazione di sistemi e interfacce. Sono principi tanto semplici quanto poco seguiti.

La presentazione cui fa riferimento si trova qui (interessanti anche le presentazioni correlate).

11 Principles of Interaction Design explained

…This post isn’t intended to be an exhaustive list of interaction design principles, its merely an introduction to the subject. And I’m definitely not going to attempt to enter the lions den of defining what ‘interaction design’ is, that’s for another day!

Shortboredsurfer – 11 Principles of Interaction Design explained